WhatsApp: helpline per combattere i deepfake
WhatsApp: helpline per combattere i deepfake
Fact-checking su WhatsApp
L’obiettivo di Meta è consentire agli utenti di riconoscere le informazioni fasulle e di accedere alle fonti più affidabili. La helpline, che sarà disponibile dal mese di marzo, è stata implementata con la collaborazione di Misinformation Combat Alliance (MCA), un organizzazione indiana che cerca di limitare la diffusione di fake news.
MCA e la sua rete di fact-checker indipendenti attiverà un’unità di analisi dei deepfake che gestirà i messaggi ricevuti tramite la helpline. Gli utenti invieranno i contenuti al chatbot su WhatsApp. MCA risponderà per indicare se si tratta di notizie false generate con l’intelligenza artificiale.
L’obiettivo dell’iniziativa è implementare un approccio basato su quattro pilastri: rilevamento, prevenzione, segnalazione e sensibilizzazione sulla crescente diffusione dei deepfake. Non è noto se verrà estesa al resto del mondo. Meta ha recentemente annunciato una nuova policy che prevede l’aggiunta di etichette per indicare i contenuti generati dall’IA pubblicati su Facebook, Instagram e Threads.
Oggi è piuttosto semplice creare immagini o video che sembrano reali tramite i numerosi tool disponibili, come Sora di OpenAI. Diventa quindi sempre più difficile distinguere il vero dal falso. I social network sono ovviamente il mezzo preferito per diffondere false informazioni.
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